
ABOUT ME
CURRICULUM | COME LAVORO
CURRICULUM
Mi sono laureata in Psicologia all’Università degli Studi di Padova nel 1997 (iscrizione Ordine Psicologi della Lombardia n. 5568). Nel 2003 ho conseguito la specializzazione in Psicoterapia presso la SPP – Scuola di Psicoterapia Psicoanalitica di Milano, con una tesi relativa alla psicoterapia infantile in un clima di alta conflittualità familiare.
Ho lavorato per più di vent’anni in servizi psicologici, educativi e sociali della provincia di Varese, dedicandomi in particolare alla prevenzione e cura delle problematiche dei minori e delle loro famiglie. Ho dedicato molti anni di lavoro ad affiancare l’evoluzione dell’individuo e della funzione genitoriale, in contesti di quotidianità (scuola, servizi educativi, percorsi formativi per adulti), crisi (consulenza e sostegno psicologico, psicoterapia), disagio e pregiudizio (tutela minori, affido familiare), conseguendo a Milano un Master di II livello nella Cura e Protezione del minore, con un elaborato finale sul tema dell’affido familiare, presentato nel 2015 al convegno milanese “Artefici del loro destino – la responsabilità trasformativa di chi cura e tutela i minori”.
Mi sono dedicata sempre più, nel corso del mio lavoro, a tematiche legate alla genitorialità, con particolare riferimento a situazioni complesse, come quelle che caratterizzano l’affido familiare o situazioni di maltrattamento e abuso.
Ho lavorato a lungo con i minori, le famiglie d’origine, sostenendole in percorsi di riappropriazione delle competenze genitoriali, e con le famiglie accoglienti, alle prese con una genitorialità vicariante estremamente complessa e che necessita di un valido supporto. Ho lavorato con famiglie molto diverse tra loro, per estrazione sociale ed economica, tematiche emergenti, caratteristiche culturali e competenze emotive, accogliendo la vasta gamma delle problematiche e sofferenze legate alla genitorialità e alla mancata genitorialità.
In ambito pubblico e privato, mi occupo da sempre di adolescenti, dei loro percorsi evolutivi, talvolta complicati e non lineari, interrotti da crisi esistenziali, devianze, procedimenti penali, incertezze sulla propria identità e sul proprio futuro, fragilità dei processi di adultizzazione, difficoltà relazionali, sociali e di coppia.
COME LAVORO
Da sempre cerco di mantenere, nel mio lavoro, un’alternanza tra contesto individuale e di gruppo, pubblico e privato, prevenzione e cura. Credo che questo continuo passaggio di ambiti e bisogni sia ciò che mi permette di avere una pluralità di sguardi che arricchiscono ogni giorno la mia professione di stimoli, scoperte e persone, accogliendo l’altro, dedicandogli tutta la mia attenzione e cura in uno spazio individuale e privilegiato, senza mai perdere di vista ed abitare lo spazio esterno e comunitario, in continua evoluzione, in cui ciascuno si trova a vivere al di fuori della stanza di terapia.
Anche nel mio trasferimento dalla Lombardia alla Liguria, nel disegnare una nuova vita professionale, ho mantenuto questa doppia o plurima appartenenza, continuando a lavorare nella stanza di terapia, ma anche nelle scuole, a contatto ogni giorno con i ragazzi, i genitori e gli insegnanti, alternando continuamente lo sguardo tra dentro e fuori, mondo interno ed esterno, individuo e gruppo. L’esperienza professionale e la formazione psicoterapeutica ad orientamento psicoanalitico mi portano a guardare alla sofferenza emotiva e alla manifestazione sintomatica da una prospettiva intrapsichica e relazionale, per la quale il funzionamento psichico di ciascuno di noi assume significato anche in relazione al proprio contesto famigliare ed ambientale. Un’oscillazione armonica tra dentro e fuori, mondo interno ed esterno, intrapsichico ed interpersonale, è ciò che caratterizza il mio approccio terapeutico e la mia scelta professionale.